I Quartieri Spagnoli e la sua street art!

Se volessimo fare una Top Ten dei quartieri di Napoli con più murales, i quartieri Spagnoli sicuramente si troverebbero al primo posto!
Anche se negli ultimi anni, questa forma d’arte è cresciuta tantissimo, i Quartieri restano lo scrigno più ricco, e da qualsiasi punto inizierà la nostra visita per i Quartieri, le opere sui muri, sulle saracinesche, sui palazzi ci faranno da segnaletica.
Partiamo dalla zona di via Chiaia, salendo Sant’Anna di Palazzo dove ad attenderci c’è la rivoluzionaria Pimentel Fonseca. Il suo volto occupa un’intera parete dell’ex mercatino lungo via Sergente Maggiore, di proprietà comunale. La struttura, è inserita tra le “opere eccellenti” nel censimento delle architetture italiane del secondo Novecento promosso dal ministero per i Beni Culturali.

La donna è rappresentata con il volto bello, giovane e fiero, con i capelli al vento, le labbra morbide e gli occhi malinconici. La streetartist è Leticia Mandragora, arista italo spagnola che incentra la sua arte su personaggi femminili di grande impatto ed ispirazione.
Troviamo poi, sparse quasi ad ogni angolo, sulle saracinesche dei bassi, disegni dai tratti robusti e dai colori forti, sono le opere nate dalla fantasia di un artista che usa come logo il Quore Spinato (Q sta per Quartieri S sta per Spagnoli), la corona di spine indica che per entrare nel cuore dei Quartieri Spagnoli bisogna superare ostacoli e solo qui si può ammirarne lo splendore stiamo parlando di Cyop and Kaf, i primi ad inaugurare la stagione artistica dei Quartieri. Iniziarono nel 2007 ad esporre nel sotterraneo rifugio di Largo Baracche e oggi sono circa 250 disegni, divisi in diverse categorie.

Ultimamente un vicoletto ha cambiato completamente aspetto, grazie all’opera di circa 20 artisti, al punto tale da prendere il nome di Vico Totò. Sui muri e sulle abitazioni sono esposte opere d’arte dedicate al principe della risata, ai suoi film, alle sue maschere più famose e agli attori che hanno lavorato con lui. Ed ecco che il Principe della risata è stato immortalato in diverse pose; con il corpo di Superman, ideato da Luca Carnevale, Totò donna di Ozon, imitando uno dei suoi più esilaranti travestimenti cinematografici, quello di Lola in Tototruffa 62, Totò Sold Out, il cui volto è riempito dalle locandine di tutti i suoi film di maggior successo e infine Nino Taranto travestito in flash gordon e Peppino de Filippo nei panni di Batman.
Altro personaggio degno di nota è il filosofo per eccellenza, Luciano De Crescenzo, con accanto disegnato un gruppo di scugnizzi impegnati a recuperare un pallone con una scopa.

Tra rivoluzionari e attori non potevano mancare cantanti e calciatori, se infatti saliamo via De Deo ci ritroviamo nel quadrilatero della street art, su una parete troviamo il trio Pino, Troisi, Totò, di fronte la Sirena Parthenope e nello slargo, sulla facciata di un palazzo, grande circa due piani il grande calciatore Diego Armando Maradona, slargo diventato famoso dopo la sua morte per raccogliere e esporre cimeli dedicati al pibe de oro.
I Quartieri terminano nel mercato della Pignasecca dove c’è il dolcissimo murales intitolato Cucù – Tetè, rappresenta un bambino, il piccolo Mattia Fagnoni, scomparso il 26 maggio del 2015, a causa della sindrome di Sandhoff. Realizzato da David Diavù Vecchiato.